Dopo un tradimento si può ricostruire la fiducia in coppia?

Scoprire un tradimento può cambiare tutto. Capiamo cosa succede dopo l'infedeltà, se la coppia può ripartire e come la terapia aiuta a ricostruire fiducia e comunicazione, in coppie etero, omosessuali e aperte.

RELAZIONIAMORETRADIMENTO

Nicola Furlanis Psicologo Psicoterapeuta

10/27/20263 min read

"Mi ha tradito. Ora non so più cosa fare"

È una delle frasi con cui più spesso si apre un primo colloquio di coppia. Quasi sempre arrivano in studio in uno stato che ha poco a che fare con le domande razionali ("lasciarsi o restare?") e molto con qualcosa di più disorientante: la sensazione che la propria storia, fino a un attimo prima solida, non sia più un luogo conosciuto.

Cosa succede quando scopri un tradimento

Di solito si pensa che il tradimento faccia male per la persona terza, per il gesto in sé, per l'immagine di ciò che è successo. Tutto vero... Ma raramente è la parte più destabilizzante.

Quello che spesso fa più male è che, di colpo, tutto ciò che si pensava di sapere sulla coppia perde affidabilità. I ricordi si riaprono e vengono riletti ("quella sera, in quel viaggio, quando mi disse che era stanco..."), la quotidianità diventa un terreno da sorvegliare e chi ha subito il tradimento si ritrova a dubitare non solo dell'altro ma anche della propria capacità di capire cosa stava succedendo.

Dall'altra parte, chi ha tradito spesso vive una confusione diversa: vergogna, paura di perdere la relazione, a volte un senso di sollievo che fa a sua volta sentire in colpa e la difficoltà di spiegare perché è successo senza che suoni come una giustificazione.

Si può ricostruire la fiducia dopo un tradimento?

È la domanda che ricorre di più e la risposta onesta è: dipende! E non è una questione di volontà soltanto. Molte coppie riescono a superare un tradimento e a costruire qualcosa di diverso, a volte più solido di prima. Altre, dopo averci provato, decidono di separarsi. E anche questo può essere un esito sensato, se arriva da una scelta consapevole e non da un crollo.

Quello che fa la differenza, nella mia esperienza, non è tanto la gravità del fatto quanto il modo in cui la coppia riesce a starci dentro. Se il tradimento diventa l'unico argomento possibile, o se invece tutto ciò che c'è stato prima viene cancellato o messo sotto silenzio, la relazione resta bloccata. Quando invece la coppia riesce a tenere insieme due cose, il dolore di quello che è successo e la domanda su cosa c'era e cosa mancava nella relazione, qualcosa può cominciare a muoversi.

"Perché è successo?"

Capire perché un tradimento sia avvenuto è quasi sempre necessario ma si tratta di una domanda delicata. Se viene posta in modo accusatorio, produce difese. Se viene usata per spiegare troppo ("è successo perché tra noi non c'era più niente"), rischia di scaricare la responsabilità sull'altro o di svuotare di senso il dolore di chi ha subito.

Il lavoro in terapia di coppia, in questi casi, è aiutare entrambi a ricostruire insieme che cosa stava succedendo nella relazione prima, durante e dopo il tradimento, senza cercare un colpevole unico e senza minimizzare ciò che è stato. Questo per capire se esiste uno spazio comune da cui ripartire e quale forma può avere.

Quando il tradimento non riguarda solo coppie "tradizionali"

Le dinamiche dell'infedeltà non dipendono dall'orientamento né dalla forma della relazione. Le ritrovo identiche in coppie eterosessuali e omosessuali, in coppie giovani e di lungo corso e anche in relazioni aperte o non monogame, dove il tradimento prende spesso la forma della rottura di un accordo: è stato violato un patto condiviso e con esso la fiducia che lo reggeva. Il dolore e il bisogno di ricostruire un terreno comune sono gli stessi.

Quando rivolgersi a un terapeuta di coppia

Non c'è un momento giusto, ma ci sono alcuni segnali che indicano quando provare a non restare soli con la situazione: quando il discorso sul tradimento torna ciclicamente senza che nulla si risolva, quando uno dei due fa fatica a parlare dell'accaduto senza che l'altro si chiuda o esploda, quando si è bloccati nella domanda "restiamo o ci lasciamo?" senza riuscire a rispondere o quando il rapporto si è ridotto alla gestione del sospetto e del controllo.

Un primo colloquio serve già solo a capire se e come lavorare insieme e a offrire alla coppia uno spazio in cui dire cose che a casa non si riescono più a dire.

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